mercoledì 10 luglio 2013

Dentro i miei vuoti: Intro

Il vuoto mi guarda
Il vuoto mi chiama nei miei sogni
Mi chiama. Insiste.
Non riesco a resistere.
Ha assorbito l'arcobaleno
Anestetizzato da fiori e spine
Il mio strazio pulsante giace esanime
Forse urla. Forse non più.
Il vuoto mi abbraccia
Mi porta a sé 
Sto annegando nel nulla
sgocciolando plasma incolore




Un ringraziamento particolare ad Alberto Grima che  ha gentilmente concesso di utilizzare alcune sue foto
Dentro i miei vuoti' é un racconto a puntate ispirato alla omonima canzone dei Subsonica. É un'opera di fantasia. Riferimenti a fatti o persone sono puramente casuali


Suoni, visioni, musica, mix di vite alla deriva alla ricerca di equilibri instabili.
Un'altra volta a errare in strade sconosciute. Imprevedibili.
Imprevedibili riscontri interiori.
Tante situazioni, diverse angolazioni e tanti panni che ho vestito e rivestito.
Alla fine in tutto questo trambusto, tra il correre e lottare, forse non ho sentito niente.
Forse non ho capito niente.
E quel poco che ho afferrato è che non si può giudicare. 
Siamo tutti figli del caso, della fortuna, di ciò che possiamo. 
Una folle corsa in macchina che nessuno sa come e dove finirà. 
Se investiremo qualcuno trascinandolo con noi nel nostro male di vivere, se ci scontreremo di faccia contro un muro di difficoltà.
Si va avanti e si cresce sempre, con quel cd e quei pensieri piantati nella nostra testa che diventano colonne sonore indimenticabili.

Quando si è piccoli, tutto questo baccano è lontano.
Curiosità e immaginazione lavorano a pieno ritmo.
Mi rivedo sul balcone,  vedendo le luci in lontananza della vicina discoteca, sognavo, fantasticavo sul mondo degli adulti, quelle visioni avevano un sapore magico...
Aspettavo con ansia il giorno in cui ne avrei fatto parte anch'io. 
Quanta impazienza!
Come se qualcuno stesse attendendo proprio me.
Questo qualcuno, chissà dov'era, magari proprio li, all'orizzonte, immerso in quelle luci, in quel brulicare di fumo, luci e corpi in movimento...

Aspettami...Sto arrivando..





"Ah! Finalmente una canzone italiana che non parla delle solite stronzate, cazzo!"
"Mamma mia Kennie, qualche volta puoi anche far riposare le parolacce e i santi,  maschiaccia!!" Mi rispondeva ridendo mio fratello prendendomi in giro e facendomi innervosire come solo i fratelli maggiori sanno fare.
"Ha parlato l'angioletto....!" e gli facevo la linguaccia correndo per la casa per non essere presa.

Dentro i miei vuoti.

Mi sembra passata una vita da quando la ascoltai la prima volta.

Sembra ti osservi, aspetti, cresca mentre ti scava dentro, per poi esitare....
Parole e suoni  che avvolgono in una maniera formidabile.

Partire con diffidenza

Un suono vibrante di chitarra a basso volume, in punta di piedi, isolato, alla timida ricerca di un riverbero accogliente mentre un oscuro rintocco di piano sgocciola l'atmosfera.

Esitazioni

Solenne come un orologio. 
Una voce metallica racconta.

Sciolte le diffidenze....

Arriva un ritmo soffuso e accattivante, scandisce lo scivolare sinuoso di tessuti, di corpi.
La voce segue, sussurrando prima...poi via via sempre più forte e più umana.

Non ci conoscevamo ancora, ma già parlava di me.

Di quella protagonista di un racconto sbagliato che fa cose sbagliate. 
Anche se, alla fine, esiste davvero il confine tra 'giusto' o 'sbagliato'? E' davvero così chiaro?
Chi ha ragione? Tutti. Nessuno. Cambia davvero qualcosa?
Seguo gli impulsi.
Condurranno Dentro i miei Vuoti. 
Dentro i vortici che hanno scavato le mie paure.
Dietro le arcate e le colonne delle mie convinzioni.

Due solitudini si attraggono
Due solitudini si avvolgono

Stasera viaggeremo insieme.
Impalcature spartitraffico, fari alonati blu monossido 


Due solitudini si attraggono: tu chi sei? 


Come due intrusi che sorvolano le tangenziali dell'intimità 

Fiutando diffidenze e affinità.

Resta qui! 


Da quanto siamo qua non chiederlo, 
Dalle finestre luci scorrono, 


Lenzuola stropicciate.....che ora è?  
Stai con me! 


Se c'è un motivo trovalo con me Senza ingranaggi senza chiedere perché. Dentro i miei vuoti puoi nasconderti, 


Le tue paure addormentale con me 


Se c'è un motivo. 

Due solitudini si avvolgono 

Due corpi estranei s'intrecciano 

Duemila esitazioni sbocciano 


Stai con me. 


Se c'è un motivo trovalo con me 
Senza ingranaggi senza chiedere perché 
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti, 
Se c'è un motivo trovalo con me. 
Senza ingranaggi senza chiedere perché 


Dentro i miei vuoti puoi nasconderti. 

Le tue paure addormentale con me..........
....................................................................Se c'è un motivo..............