Visualizzazione post con etichetta stelle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stelle. Mostra tutti i post

martedì 26 aprile 2016

Stardust - Kirayel

Stardust - lyrics, music, vocals by Kirayel
Album - Diary of Spaces and Skies




STARDUST


We are stardust tonight  - Siamo polvere di Stelle stanotte

All the little big things that makes you glad - tutte le piccole grandi cose che ti rendono felice
All the little big things you said  - tutte le piccole grandi cose che hai detto

Are just trace  - sono solo tracce 
Of shining fleeting life  - di una scintillante, flebile vita,

if you lose somewhere - Se ti perderai da qualche parte
if you seek me everywhere -  se mi cercherai ovunque

One night we'll dream - un giorno sogneremo
a milion miles away  - milioni di miglia lontano

In the dark  - Nell'oscurità 
we'll cross our trails  -incroceremo le nostre scie
Before they fade  -  prima di dissolversi

We are stardust tonight  - Siamo polvere di Stelle stanotte,
We are stardust tonight
In the night Sky    - nel cielo notturno
We are stardust tonight







sabato 10 agosto 2013

Dentro i miei vuoti: La notte delle stelle infrante e dei sogni cadenti

Dentro i miei vuoti' é un racconto a puntate ispirato alla omonima canzone dei Subsonica. É un'opera di fantasia. Riferimenti a fatti o persone reali sono puramente casuali

Colonna sonora di questo capitolo:  Fill my soul

Notte di S. Lorenzo

Una pallida luce fa ancora capolino prima di congedarsi. 
Manca ancora qualche ora prima che si spenga e si apra il sipario su uno spettacolo grandioso. 
Piccoli guizzi che giocheranno col buio scivolando via in un baleno, terminando un percorso splendido e lucente.
Come i nostri sogni, belli, radiosi. Pronti a brillare più di altri. 
Pronti a darci le indicazioni dei nostri sentieri e guidarci verso mondi nuovi.
Molti, troppi però si infrangono, come gocce di pioggia. 
Cadono e svaniscono e ci lasciano il vuoto.
Altri invece si avvicinano nella trepida attesa di farsi afferrare.


domenica 4 agosto 2013

Last embrace - ultimo abbraccio




Non possiamo sapere quando sarà l'ultima volta che abbracceremo una persona amata. Nessuno lo sa.
Immagino però che in fondo le cose, sopratutto quelle belle, non finiscano, ma si evolvano.
Come se si riconciliassero col tempo, cambiando solo forma.
Sogno, speranza o illusione, piace pensarla così...

"This is not the end (non é la fine)
It's a new begin (é un nuovo inizio)"


Questa canzone é un invito a vedere i momenti più buii della propria vita come nuovi inizi.

 (Music: Kirayel- Federico Zagnoni 
Lyrics: Kirayel 
Video: Walter Salami Jr.)

L'ULTIMO ABBRACCIO

Sono seduta qui guardando un cielo grigio
L'acqua scorre  come i miei ricordi

In questo infinito laghetto tutto sembra essere tranquillo

Dove sei? Perso da qualche parte

In un posto sbagliato, lontano da me

Questo lago avvolge il cielo
Ma non può abbracciare  il mio cuore blu (triste)
Quando il giorno finirà, un altro verrá

E la notte arriverá
Anche se il dolore sta crescendo, le stelle non vogliono andarsene
E la notte finirá
Un nuovo giorno arriverá......

Questa non é la fine.....
È un nuovo inizio...
É difficile da credere...ma non é la fine...

LAST EMBRACE

I’m sittin’here, watching a grey sky,
Water flows like my remembers..
In this little endless lake seems everything’s going quietly

Where are you? …..Lost somewhere

In a wrong place, so far away from me

The lake embraces the sky
But it couldn’t huge my blue heart
When the day falls down, another one will come

And the night will come
Even if the sorrow is growing, stars won’t go away,

And the night falls down, a new day has begun…

This is not the end….

It’s a new beginning…

It’s so hard to believe, but this is not the end

sabato 20 luglio 2013

Dentro i miei vuoti: Dentro i miei vuoti




Dentro i miei vuoti' é un racconto a puntate ispirato alla omonima canzone dei Subsonica. É un'opera di fantasia. Riferimenti a fatti o persone sono puramente casuali

Che deliziosa fresca notte. 
Questo vento stuzzica proprio i sensi, sfiora appena appena la pelle donando un brivido profondo. 
Mani che accarezzano l'anima senza turbarla.
Ideale per lasciarsi andare e stringersi forte forte per scaldarsi, per amarsi un po', a luce soffusa delle candele.
Già, ora non é tempo di abbracci.
Ideale per stendersi, guardare il cielo, bere qualche sambuca di più e disegnare vortici  nell'aria col fumo dei miei sigari preferiti.
Dopo un picco di adrenalina, il mio corpo si intorpidisce, i sensi si annebbiano, chiudo gli occhi e...

Dove sono?!

Dentro i tuoi vuoti.

Stanze bianche. Abbaglianti di vuoto.
Stanze scure. Ombre in cui si nascondono i miei demoni.

C'é più freddo, qua. 
Molto, molto freddo.
Sogni?

Qualche volta.
Le mie notti sono allietate più da incubi.
Ciò che vedo non é quasi mai piacevole, ma ho imparato a mettere il guinzaglio ai quei demoni. A controllare i loro passi. A domarli. 
È peggio non sognare più. 
Apre deserti.
Ecco come anche gli incubi possono fare compagnia.
Sono vivi, muovono, smuovono dentro. 
Non sopporto il silenzio. 
Bianco. Abbagliante.
Di vuoto.

Quali sono le tue paure?

Non lo so. Si saranno nascoste dietro i vortici che hanno scavato i miei vuoti.
Dietro le arcate e le colonne delle mie convinzioni.
Non lo so più. Ovunque siano andate, mi mancano.

A volte sono presa da pensieri muti. Non parlano, sono solo li, a osservarmi, con quegli occhi impauriti.
No, non ho paura.
C'è solo questa pioggia notturna nella nebbia, accesa dai lampi.

Come gli incubi, quando non senti più nulla persino la paura ti fa sentire viva, sai?
Ti copre , ti protegge, ti mette in guardia.
Non sentivo più.

E ora...?

Viva, di nuovo, come non sono mai stata. Un fuoco che mi brucia dentro, ghiaccio che mi gela le vene, mentre scorre lava.
Impossibile vero? Paradossale, ma é così.
Quando ti cadono calcinacci e vetri sopra la testa e la terra non ti fa stare in piedi, quando una sirena ti sveglia per le allerte , quando da lontano intravedi una scura tromba d'aria che vuole toglierti quel poco che ti resta, e non scappi perché non hai ripari, non hai più paura.
Il cuore ti si congela. Smette di provare emozioni. Nessun pensiero, si agisce.
Le vene diventano cavi freddi che trasportano ragionamenti e calcoli.
Quando la Signora ti viene a trovare più volte in forme diverse, convivi con la sua presenza mortale.
Anche combattere contro gli imprevisti che ti vogliono portare via tutto lo é.
Il tempo ti forgia, ti tempra dalla vita.
Fuoco e ghiaccio. Neve calma e falò di intenzioni.

Sarà davvero tutto in equilibrio? Sono viva?

Il solo fatto che stai sognando significa che sei più che viva.


Sogno? Tu chi sei???

Sono la tua amata compagna di viaggio, del viaggio della vita, l'interlocutrice benevola che va dritto al punto e sa come zittirti, ti conosco bene, da sempre. 
Mi conosci bene, non hai mai avuto paura di me, mi cerchi spesso e ci sono, anche se non mi vedi.

Ti riconosco ora, cara mia Solitudine!

Vorrei rimanere, ma debbo andare, forse mi aspettano da qualche parte, in galassie lontane,
milioni di miglia lontano da qui.
Non vorrà fuggirmi, incroceremo le nostre scie, prima che svaniscano di nuovo.

Finiamo così, in volo, questa scia, com'é iniziata, con musica, sogni e fantasia.
L'inchiostro é finito, le parole pure, diamo voce alle note.
Con la voce danzerò su questa musica stellata, ti avvolgerò ancora.
Nei miei sogni ci incontreremo così come siamo, senza maschere e armature. Liberi.

We are stardust tonight, in the night sky
We are stardust tonight...



sabato 13 luglio 2013

Dentro i miei vuoti: Polvere di stelle


Dentro i miei vuoti é un racconto a capitoli ispirato all'omonima canzone dei Subsonica. Riferimenti a fatti e persone esistenti sono puramente casuali

Colonna sonora:  Stardust - Kirayel


Che strane queste pareti ferrose. Non avrei mai detto che da un angusto spazio grigio avrei potuto ricavarci un alcova romantica. In realtà non lo pensavo, ma lui la considerava tale e regalò uno sguardo diverso anche a me.
Era una piccola baracca che con del vento ballava cigolando. Un ripostiglio, niente di più.
Complice la notte, il buio che cela e intriga, qualche candela, per magia tutto si trasforma.

”Proprio bello qui, sai!” con gli occhi brillanti di un bambino e un filo di voce calda e sottile come fiammelle, quasi a non voler rompere l'incantesimo, non disturbando il vento impalpabile della notte.
Lo guardo per imprimermi la sua espressione sorpresa e divertita e la ricambio anche io, pensando come non venga notata la confusione del posto improvvisato. Annuisco e sussurro " Già."

Le sue mani scrivono su di me emozioni, suonano e plasmano il mio piacere con forza ardente, sinuosa eccitante curiosità e preziosa suadente dolcezza.
Le mie mani affamate e i miei baci assetati tracciano i suoi confini. I suoi desideri. I suoi vuoti.
Riempiendoli.
Riempiendomi.
Intimamente, profondamente..dentro ogni cellula, ovunque.

Il tempo ci fa ricordare che sono attimi, stralci di buio. Eppure così intensi che si mistificano celandosi con l'eternità.

Da quanto siamo qua non chiederlo, 
Dalle finestre luci scorrono, 
Lenzuola stropicciate, che ora è?  
Stai con me! 


Parla e lo ascolto con orecchie silenziose ma voraci.
Parla e ha quel suo modo , Lui non lo sa, non ci da peso, e mi attira moltissimo.
A volte, sopratutto quando é molto rilassato, prende fiato dopo poche parole e la sua voce assume una leggera cantilena che ricorda quella semplice e immediata dei bambini, ma forse é solo questo strano dialetto che non ho mai imparato. Sembra in contrasto con i discorsi pessimistici che fa, a me risulta chiaro il quadro di una persona col cuore grande ferita dalla vita, che da qualche parte vuole sognare ancora, vuole essere felice ancora.
E forse sottovoce, sussurrava che quella parte é con noi, ora ”Sto bene” E mi disegna di piccoli baci, rimarcando bene il viso, le sopracciglia, e io credo avrò assunto un sorriso da ebete dalla beatitudine in cui annegavo.

Tra me e me pensavo
”Vorrei che il mio uomo fosse così” non voglio pensare ”vorrei che...fosse il mio uomo” .
A differenza delle eroine romantiche dei film e dei libri, non vivo di illusioni e sono cosciente.
Sogno, ma mi sono vaccinata per anni di dolore e adesso non lo sento più.
Vivendo ogni attimo intensamente, non ponendosi il problema del 'domani'. Se ci si ostina a guardare troppo l'orizzonte, si inciampa. Bisogna vivere il presente, l'immediato.
Senza domande e senza parole.
Non ho pretese. Mi godo il momento.

”Lo sai che siamo polvere di stelle?”
Ascolto il suo pensiero. Dolce e amaro. Poetico e triste, come una canzone.
Una musica che mi risuona dentro.

Forse sarà l'ultima volta che ci vedremo. Che le nostre scie si incrociano.
Ma in questo cielo notturno, che si appresta a nasconderci e strapparci via, 
abbiamo brillato come non mai, come una luce che non vedremo mai più nei nostri screzi di cielo paralleli.

Portati un bel ricordo di me, nascondilo gelosamente in un cantuccio del cuore.
A presto o Addio, nessuno lo sa. 
So che ti penserò, perché da qualche parte, ci sarà sempre un pezzetto di te custodito gelosamente.

Addio, a presto polvere di stelle.


lunedì 29 aprile 2013

Naviganti della notte. Cassiopea.



Naviganti della notte senza riposo
dai pensieri che affrontano le proprie tempeste,
annegando nei propri riflessi.

Chissà dove ci guiderà questo vento.
Se le nuove acque saranno amiche dei nostri orizzonti
o li sommergeranno di illusioni,
non facendoci mai arrivare.

È ora del cambio guardia.
La coscienza sotto coperta e i sogni che mi guidano in posti sconosciuti.
La conquista nel ritrovarli all'alba, sulla terraferma.

Mi orienterò con le ultime stelle,
nascoste tra le pieghe del cielo degli ultimi lembi di notte.

Indicami la via, Cassiopea




sabato 23 giugno 2012

Nuvola fluttuante


Soundtrack: Cloudy now - Blackfield

Il canto del vento infuria in una notte silente.

Sussurra piano poi più intensamente ricordi ora lontani,
ci accarezza, ci prende, 
ci porta con sé, 
pervade la nostra anima di viaggiatori sognanti,
fluttuanti tra malinconia e fantasia, in uno slancio ebbro d'amore.

Gitana tra le luci,
Polvere di Luna,  
La mia dimora una nuvola trainata da stelle danzanti.

Dio del vento portami via stanotte.