venerdì 15 giugno 2012

Le lacrime di Karima


Karima é una donna di 36 anni marocchina,  quattro figli uno più bello e più sveglio dell'altro, laureata in economia, piena di forme e di grazia.
Pelle del deserto e occhi che raccontano la sua terra, semplice e sorridente.
Parliamo spesso, mi svela i segreti di bellezza delle donne del suo paese, come combinano semplici ingredienti naturali che diventano balsami e pozioni più potenti e salutari di qualsiasi mistura artificiale occidentale. Rimango affascinata dai suoi racconti, che a me risuonano quasi come fiabe di un mondo così lontano ma così vicino.

Mi spiega che il suo nome, Karima, significa generosa, come suono a me ricorda la parola italiana "Caritá" e penso che chi fa caritá è generoso, penso a possibili colegamenti etimologici che, anche se fossero solo una mia elucubrazione, alla mia mente piace pensarlo. La sua casa sta crollando e cerca di salvare il più possibile. Mi racconta dei libri che ha in casa, uno che a suo dire mi piacerebbe molto, sul modo di usare henná e altri prodotti naturali per tingere i capelli. Ha poche cose, ma quando può mi tiene da parte una maglia o una gonna dai  carichi di vestiti che portano i volontari se sa che può piacermi e mi ha persino regalato una sua candela profumata col vetro decorato e fatto assaggiare il the marocchino.

Stasera ci sono stati dei volontari della protezione civile che ci hanno aiutato tantissimo, hanno portato in salvo parecchi affetti personali dalle case semicrollanti di alcuni abitanti.
Karima li vede e osserva come si prodigano per noi, chi ci serve il cibo, chi gioca coi bimbi, chi ci porta generi di prima necessitá, chi rischia persino la vita per ridarci una dignitá.
Karima ha gli occhi gonfi di commozione, occhi neri come la notte in cui le stelle brillano nell'acqua pura del suo cuore. Sguardi, poche parole, capisco che il nostro cuore ha avvertito la stessa cosa; entrambe pessimiste sulla natura dell'essere umano, depresse a volte pensando che le cose non potevano migliorare, al marcio della mostra società... Eppure, nonostante tutto, questo terremoto ci ha aperto una finestra sulla grande umanità della gente, sulla vita, sui sentimenti, sulla comunità....
E Karima per la prima volta dopo il terremoto, piange col cuore sciolto dal grande affetto che ci avvolge in questi attimi...
Karima si commuove e con lei anche io, pensando all'avventura straordinaria che stiamo vivendo... ..le lacrime sgorgano come un lindo  fiume di montagna a cui la vita aveva bloccato il corso con gli alberi caduti, spezzati, con piante sradicate..  Ora so che rifioriranno un giorno e con nuova forza..

Chissà dove mi porterà questo flusso...non lo so se tutto ciò ha o avrà un senso...intanto porto la generosità, porto Karima nel mio cuore....



--------------------------------------------------------------------------------------------17/10/2012


Sabato chiuderà il campo autogestito di S.Antonio in mercadello (Novi) che mi ha ospitato per alcuni mesi finché ho trovato una nuova sistemazione.
Sono tornata ai miei ritmi, sempre in giro e col poco tempo ho fatto fatica a passare, ma anche a me assale una piccola malinconia pensando, oltre che alle difficoltà, ai momenti intensi passati li, quando stavamo tutti intorno al fuoco per scaldarci perché tremavamo di freddo e di paura e ci raccontavamo, a tutti i volontari che son passati, che col cuore ci hanno aiutati e ci hanno fatto persino ridere e sorridere.
Ricordo ancora gli occhioni chiari di un robusto volontario cinquantenne della protezione civile di Brescia sciogliersi in lacrime quando, dopo una settimana, finito il turno, dovette andarsene...e ne ho visti tanti altri...
Ma so che tutto questo non finirà. Le belle amicizie e tutto ciò che di positivo ci ha dato questo percorso sarà sempre con noi, continuerà.
Perchè "Non si tornerà mai come prima...ma si può RICOMINCIARE MEGLIO DI PRIMA"!!!
Grazie a tutti! Grazie di cuore.