domenica 10 giugno 2012

Lacrime polverose

Crollano i simboli delle nostre città.
Sfollati, feriti come le nostre case se non a pezzi, ci guardiamo negli occhi, senza parlare, senza salutare, ma con sguardi profondi e vuoti e per pochi secondi ci attraversiamo di compassione reciproca.
Sciacalli di case e sciacalli mediatici che prendono gli ultimi resti di dignità rubandoci il nostro intimo dolore.. Perché fotografare le nostre lacrime polverose?
 Perché fare i turisti di luoghi che erano per noi quotidianità e che ora sono monumenti funerari in cui il terremoto ha scritto il suo macabro epitaffio?
..e nel frattempo piove...

 20/05/2012 29/05/2012

Questa foto è l'unica eccezione alla mia regola di non postare e/o fotografare le macerie del terremoto.
Di immagini ne sono girate già tante....troppe...