mercoledì 20 giugno 2012

La lista: la collana-plettro


20 maggio 2012, 4 di notte.

Gironzolavo per la casa con un balsamo in testa che, dopo diverse ore, era il momento di togliere. Per andare in bagno, passo per la cucina e mi viene un languorino, apro il frigo e sento distintamente un boato e dopo pochi secondi il terremoto. Va via la luce, mi vado a rintanare sotto un muro maestro, sorrido pensando che quelle circostanze sembravano l'inizio di un film horror. Sto ferma li finché non passa, vado in cerca di una candela o una torcia, trovo quest'ultima e mi rimetto sempre sotto il muro maestro. Arriva un'altra scossa. Controllo che non caschi il televisore, costa parecchio e devo ancora pagare la prima rata. Arriva un'altra scossa. Rimango ferma in osservazione un quarto d'ora dopo di che comincio a muovermi. Spazzo per terra, butto i cocchi, mi tolgo il balsamo con una bella doccia. Sono circa le 5. Sento bussare forte, è mio padre che è corso da me non riuscendo a contattarmi telefonicamente. Accendiamo la tv, accendo anche internet e in pochi minuti ci rendiamo conto del disastro.....

I miei amici e i miei parenti tutto bene. Una mia amica ha la casa che ha delle crepe gravi....ancora non lo sapevamo, ma 9 giorni dopo avrebbe ricevuto il colpo di grazia....e sarei diventata sfollata anch'io...
Ma quel giorno li eravamo solo all'inizio dell'odissea, del calvario che ci aspettava.
I giorni successivi ero abbastanza tranquilla, minimizzavo, ma in realtà dentro di me c'era una gran tensione, quando camminavo ero tutta una vibrazione.

Sarà strano da credere ma già da inizio Maggio, nei weekend mi svegliavo improvvisamente di notte come se avessi sentito una scossa. Sognavo nettamente di mettermi sotto un muro maestro ( ho scoperto di recente di non averlo mai avuto, nonostante i muri sembrassero  grossi erano vuoti! Due muri tramezzi a distanza che lasciavano un vuoto). Non sono paurosa di natura e non avevo paura delle scosse, però mi pareva di avvertirle nettamente. Sentivo che doveva succedere qualcosa e non sapere bene cose mi inquietava.

Difficile da credere ma mi sarei 'calmata' il 29. Il 29 finí 'l'attesa' e cominció la sopravvivenza.

Sentivo che forse sarebbe successo qualcos'altro....sentivo che quello che avevo visto a S.Felice, alla tendopoli a Mirandola era solo l'assaggio di quello che sarebbe toccato a noi...
Intanto la domenica mattina del 20, ancora ignara di tutto ciò, mentre tornavo in soggiorno, il mio sguardo si posò sulla collana col plettro , regalo del giorno prima di una mia carissima allieva e amica, Alidi, che giaceva ignara sul tavolo ...........

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Sabato 19 maggio, mattina.
Mi sveglio pigramente come al solito.
Sapevo di dover andare a Bologna a seguire una lezione, ma mi premeva prendere in mattinata l' iPad. Avevo proprio fretta di comprarlo, come se fosse l'ultimo giorno buono per farlo. Richiedo anche espressamente l'abbonamento internet, così da essere indipendente dalle reti wireless che non sempre si prendono da me.
Dopo l'acquisto mi son goduta una bella colazione in un bar con mia madre che forse non facevamo da anni.
Tutta contenta di provare il mio nuovo gioiello tecnologico sul 'campo', nel pomeriggio sono a Modena per fare lezione di canto. Le prime due allieve della giornata sono due sorelle di Medolla, molto simpatiche, dallo sguardo vivo e intelligente. La più grande, Alidi, mi disse subito che aveva un regalo per me e con impazienza le chiesi di mostrarmelo subito.
Mi diede un portaoggetti ricavato dalla lavorazione di un vinile e una fantastica collana con un plettro triangolare, tutti fatti da lei. Già il mese prima mi aveva accennato al fatto che stesse organizzando un mercatino e con curiosità, le chiesi come era nata quest'idea.
Alidi mi racconta che mesi prima, mentre attendeva che il datore di lavoro la licenziasse o la promuovesse con un contratto a tempo indeterminato, aveva passato un periodo di crisi. Cominciò a fare un bilancio della sua vita. Si chiese se poteva fare qualcos'altro, tentare nuove strade. Vide che c'erano parecchie cose in sospeso, che aveva sempre rimandato ed era il momento di attuarle senza pensarci troppo. 
Così, fece una "Lista delle cose da fare prima di morire". Tra le varie voci, c'era il mercatino.

La sera andai a mangiare con gli amici al giappo. Gli raccontai la storia della mia collana e conclusi la serata chidendo loro:
” Quali sono le cose che vorreste fare prima di morire?”
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Quella domenica, non subii ancora danni rilevanti, anche se un pezzo di casa si stava giá staccando, sapevo che da un momento all'altro poteva toccare a noi. Presi la collana col plettro tra le mani impolverate e sorrisi.
Feci anch'io un bilancio della mia vita e pensai che ero riuscita a coronare il sogno di sostentarmi con la mia passione, che in fondo molti sfizi me li ero tolta, che avevo provato e visto molte cose....che ho sempre avuto uno slancio passionale e tenace che mi ha permesso di raggiungere molti dei traguardi che mi ero prefissata, ma che c'era ancora da fare. Tutto sommato, una buona valutazione, senza rimorsi, potevo morire ' quasi' contenta.

Respirai profondamente. Guardai in alto in senso interrogativo verso il cielo...come per porgli una domanda a cui non avrebbe mai risposto, nessuno avrebbe mai potuto....

Sembra incredibile, è già passato un mese.
Abbiamo ancora l'aria da campeggiatori in vacanza che presto torneranno a casa, ma in realtà le cose andranno per le lunghe.
Ho tanto sconforto, ma cerco di riprendermi subito pensando che devo arrivare a domani, perché devo fare, devo vedere...voglio vivere tante cose ancora.....

Perché da qualche parte c'è una fetta di felicità che mi aspetta...qualcosa di nuovo e incredibile......
....La mia lista, come la mia vita ha alcuni punti che neanche il terremoto può far crollare..

NON MI FERMO