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sabato 7 dicembre 2013

Ancora

La Musica di "Ancora" di Einaudi, guida le parole


Clark Little, fotografo delle onde


Ancora qui a sognarti
Cavalcando le onde del tempo
Urlando nel vento i miei sogni

Ancora tenendoti per mano
Paziente ai tuoi ritardi
Ripetendoci che non sarà più
Non sarà, ancora.

E invece...

Ancora più forte di prima
Cavalchiamo le onde del tempo
E ridiamo divertiti dal destino
Che si beffa di noi
Del mancato coraggio di afferrarlo

Si ferma ad osservarci.

Ancora.

Ancora guardiana di questi attimi,
Ancora il mio sguardo scrive sulla tua pelle
Sospiri felici, ubriachi, pazzi
Singhiozza perdendosi tra le periferie dei ricordi
Ancora per mano....ancora ridendo...

Quanto ancora dovrò aspettare.

Questo treno che é partito
Che arriva e riparte in luoghi e orari sconosciuti
Ancora in viaggio,
Ancora in sospesi.

La fermata del respiro
In cui scendono gli sguardi e salgono gli affanni.

Ancora correndo,
In partenza verso nuovi fronti sconosciuti
Saluto i paesaggi che accarezzo con le lacrime

Ancora domandandomi
Dove stia andando
Se ti abbraccerò ancora

Questa onda che cavalcavamo singhiozza
Si sta fermando,

Si ripara dal ritmo umido di un cuore solitario
E nel silenzio va,
Ancora,
Cercando.



sabato 30 novembre 2013

La panchina



Chissà chi o cosa aspetta silenziosamente quella panchina.

Ha dato ristoro a fanciullesche corse, a viaggiatori distratti, ha fatto riposare speranze in attesa della prossima destinazione, ha ascoltato parole segrete, dolci e amare, fatto scivolare nel fiume tante gocce di ricordi, di sogni.


Alcuni sono rimasti la', abbandonati da padroni troppo deboli, dimenticati dal tempo,  in attesa eterna, non si sa di cosa, di compiersi, forse con un altro destino, con altri occhi.

Altri invece sono stati portati via, in altri luoghi dell'anima.
Altri ancora volano...
Si sono avverati.

venerdì 2 agosto 2013

Bloody Varnish Shoes: Sete






Ho sete.
Ho sete. Desiderio. Voglia.
Ho sete d'acqua.
Ho sete d'amore bagnato.
Ho sete d'amore fluido. Che scorre.
Ho sete di....

Mare di istinti  in tempesta che ci divide, unisce, 
che ci lecca profondamente nei nostri luoghi segreti.
Dammi emozione, 
Bramo desideri, voglie
Sono nettare che succhio avidamente.
Donati a me, ancora.
Voglio rubarti anche quelle più nascoste, 
che nascondi per te,
Te le porterò via, strappandole, prosciugandoti.
Arrenditi a me,
Ti berrò con le tue perversioni ; 
Un sapore segreto.
Ho sete. 
Sete di....


Cecile si sveglia.
Si é addormentata sul divano. Sente il corpo provato da non sa bene cosa. Si alza. Si toglie la scarpe di vernice rossa ancora ben salde ai piedi, il vestitino bordeaux e va verso il bagno, mentre cammina prova a ricordare la sera precedente e le vengono in mente sorrisi compiacenti, drink  da ogni dove e Hannah che suonava bella e compiaciuta al piano.
Si specchia. Si guarda. Vede trucco e tracce  di rossetto sbavate su un lato. Un livido sotto lo sterno.
“Devo bere meno...colpa di Hannah, mi istiga!”
In realtà Hannah a parte la misteriosa 'bevanda della verità' che per le fa bere per scommessa, non ha fatto nient'altro che portarla con sé al suo concerto.

Si sciacqua il viso. 
L'acqua sul volto sembra ricordarle alcune sensazioni legate in qualche modo a qualche ora prima. Mentre sognava.
Si lecca qualche goccia che scende fresca e veloce.
Non ricorda di preciso cosa ha sognato.

Va in cucina e beve un sorso generoso d'acqua.
Ha sete.



Grazie a Michele Filoscia per la gentile concessione