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martedì 22 luglio 2014

Dentro i miei vuoti: La Porta





Gocce piovose rintoccano tristi il tempo alla porta del passato.
Dietro, il vuoto. 
Nessuno più attende.
Che accoglie col sorriso materno, con gli occhi limpidi di mare.
Non vi è più nulla mi attende oltre.
Voglio carpire i profumi che il vento non ha ancora rubato.
Le serrande chiuse dietro di me , sipario della felicità che fu.
Chiudo un'ultima volta gli occhi in questo mare in tempesta che tuona silenzioso,
a cui il dolore rende le mie orecchie avvezze.

Nel sogno è tutto qui, davanti a me, con me.
Mi specchio ancora, levigo le forme di mobili e oggetti plasmandoli nell'aria.

Mi sento ancora protetta, cullata dalla tenera voce della coscienza negli spazi testimoni della mia esistenza.
Volteggio nei ricordi, passi leggiadri che scalfiscono il cemento.

E' ora di andare.


Spunta di nuovo il sole dopo la tempesta,
i suoi raggi sempre più intensi mi accompagnano all'uscita.
All'orizzonte mi aspettano nuovi portoni, nuove pagine da scrivere e nuove domande a cui rispondere.


Ti porto con me, piccola grande presenza dagli occhi del cielo che accarezza il mare.
Tanti anni in un soffio ed è già ora di andare, di chiudere il buio alle mie spalle.

E' ora di andare.


Ma rimango in attesa.
Ci rivedremo, un giorno.
Da qualche parte.





domenica 24 novembre 2013

Dentro i miei vuoti: Nella tua assenza



Sogni in cui domavo le onde del desiderio ,
in attimi e sussurri intensi, segreti.

Di nuovo ti ho sognato,
Di nuovo ti ho potuto parlare.

Sai plasmare con arte l'attesa.
il tuo arrivo improvviso,
portato dai moti perenni delle mie oniriche maree
che lambiscono, strappano il sabbioso pavimento delle certezze
che mi teneva in piedi.

Come goccia tenace che inesorabile ha scavato anche la roccia imperturbabile.

Non c'è materia, non vi è parte che possa resistere.

Più ti nascondo dai miei pensieri, più salti fuori quando meno me l'aspetto,
più non i nostri occhi non si incontrano,
più ci incontriamo in quella terra-nuvola di nessuno e di tutti,
al di là e al di sopra  dell'orizzonte,
dove il respiro è talmente dolce e pulito da corrodere l'anima.

La tua presenza si muove imperturbabile tra le mancanze,
scivola sinuosa persino nelle tue assenze,
il mio desiderio cresce anche in questo Nulla,
senza luce, senza respiro, ma pieno di sospiri germoglia,
riecheggia rompendo il silenzio in me.
Il mio desiderio di incontrarti ancora, cresce.

Buio di una malinconica notte eterna.
Nella tua assenza ricamo stelle.