sabato 3 giugno 2017

Diario di luoghi e di cieli - Un posto meraviglioso, rimani...

Premessa

Come per il precedente, questa é la rielaborazione di alcuni post di questo blog che ho utilizzato per lo spettacolo.



Un posto meraviglioso

Un viaggio in strade montuose, di notte. Con una macchina che ha i suoi anni, i suoi acciacchi, a metano quindi con ripresa lenta che fa fatica a salire, nonostante la buona volontà di premere l'acceleratore.
Nel mentre l'oscurità avvolge i percorsi sconosciuti incutendo un certo timore ancestrale, arriva la pioggia e la nebbia.
Paradossale, ma insieme sembrano aver preso l'appuntamento proprio per me, per rendermi tutto ancora una volta difficile, con un retrogusto sadico nel metterti sempre i bastoni tra le ruote quando non lo fa la stanchezza della vita.
Eppure procedi, col batticuore che incede sui pensieri fino a dissolverli in un'adrenalina in cui paura e brama si fondono e non riesci a distinguerle, complice il buio e il navigatore razionale che ti fa prendere strade più impervie, perché pensa siano più brevi, ma più complicate.

Attendo di solcare le morbide onde argentee di questo posto meraviglioso, per ritrovarmi e perdermi nel suo marino e cristallino sguardo, nel suo sorridente abbraccio che mi avvolge l'anima...
Sto arrivando, ti prenderò.


Rimani...

Pazze le stelle che corrono come comete impazzite
Bagliori, scie graffianti,
Pensieri ed emozioni che scavano solchi in terre segrete

Mi manca il respiro, annego affondando, scivolando profondamente in quelle setose onde argentee,
Nei riflessi lunari che mi inondano,
Quel sorriso che brilla in quegli occhi marini che hanno visto luci e oscurità.
Incorniciano il tuo volto, accarezzato dalle mani del tempo
Che ti ha plasmato con sapiente dolcezza senza deturparti,
e, senza disturbarti, il mio sguardo discreto ne ammira l'opera accarezzandone le forme, sognando di baciarne l'essenza.

Un giorno ti porterò sulle mie labbra,
dove ho intrappolato e morso il tuo nome e il tuo respiro,
dove i sogni hanno lasciato melodiose, evanescenti, profonde impronte, ma per un intenso, eterno attimo, sei stato mio.
Tento di stare a galla, lucida e ferma e annego nel tuo brillante sguardo sempre di più, nel silenzio dei giorni e dei sussurri che scalpitano, che urlano nascosti, che provocano tempeste in me, poi, dopo, la quiete nel silenzio, la tua voce.
Ti rapisco dai miei occhi nascondendoti dentro di me.
Accompagni i miei viaggi, guidandone il timone, scrivendo
Tutto di me nelle mie pagine emozionali.

Io, orgogliosa avventuriera solitaria,
cedo, naufraga, prigioniera ancora del tuo sguardo.
Sei il mio orizzonte, che ora è sempre più vicino.

Labili utopie, caotici amori,
Lontani universi che attendono,
Lontani universi, caos avvolgenti…

Rimani qui con me, a disegnare nuovi porti, nuove mete
Non andare via.

Rimani