mercoledì 24 agosto 2016

Dentro i miei vuoti: Lettera aperta



Quella sera Chiara non riusciva a prendere sonno.
Dopo aver tentato di contare pecore, gatti, la fattoria intera, aver bevuto talmente tanta camomilla da sentirsi biondo anche lo stomaco, decise di mettersi a scrivere, l'aiutava sempre.
Il ragionare porta luce e toglie il buio dell'ansia, o almeno l'attenua dando quel bagliore per capire dove mettere i piedi, pensava.
Accese il suo computer portatile. invece di scrivere un testo, iniziò una mail.

"Ho teso la mano a Morfeo e mi ha inaspettatamente pungolata. Ho cercato rifugio nel mio posto felice ma ombre ed esseri mostruosi mi impediscono di arrivarci, temo che l'abbiano invaso.
E ora dove vado? Se chiudo gli occhi sento quella brezza di lasciarsi cadere nel baratro.
E non é più quell'esercizio espressivo consigliatomi da un mio Prof. di recitazione. Stavolta sento il gelo del vuoto, senza paracadute.
Brividi lungo il corpo tengono su le pesanti saracinesche dei miei occhi.
Mi stringo, mi avvolgo, mi avvinghio nelle coperte morbide.
Mi proteggo, mi difendo in questa nuova battaglia che pulsa in me.
Non scappo stavolta. Li affronterò tutti i demoni del mio passato, molti già sconfitti e altri da stanare.

Ogni anima combatte i suoi tormenti e forse troppo spesso siamo inclini a giudicare troppo velocemente. Anch'io l'ho fatto e non escludo che possa cascarci ancora, ma ne faccio palestra di umiltà cercando di capirlo subito.
Ognuno combatte a proprio modo. C'é chi cerca  un po' di felicità avvicinando persone, chi non vuole soffrire e le allontana, chi va avanti come guerriero lupo solitario ma cerca almeno qualche oasi di piacere, chi cerca comprensione e ascolto. C'é anche chi gioca coi sentimenti e/o o perché ne ha poco rispetto o perché deve provare a sé stessa che ne può fare a meno, di persone e sentimenti, ma in realtà scappa e ha le idee molto confuse. E fa male. Lo so, te ne ho fatto.

Stavolta scopro le carte. Non attendo risposte, scrivo, parlo senza pretendere nulla, sopratutto di giudicare. Chi sono per farlo?
Il karma presenta sempre il conto con gli interessi e ho imparato la lezione.

La cosa incredibile é che, nonostante gli anni passati, sei l'unico che mi ha fatto sentire davvero speciale, Donna, desiderata, capace di dolcezza ma anche di forza, e si, va bene lo ammetto, ti penso e mi desti desiderio tuttora...e proprio questo sono stata così dura, ma non giustifica, anzi é un'aggravante nei miei confronti.
Hai ragione a prendere le distanze, giocando un po' forse, a non rispondermi, va bene, capisco, ci sta. Magari ti sei dimenticato di me e avresti fatto bene. Ho voglia comunque di scrivere e so che ,in un modo o nell'altro, arriverà lo stesso.
Ti abbraccio forte. Buona vita.
Tua monella mocciosa. "

Chiara sorrise sentendosi più leggera.  Lo rilesse più volte e gli sembrò prolisso, preoccupandosi potesse sembrare un blablabla fumoso. Pensò che forse non doveva inviarla e doveva lasciare al caso, che bisognerebbe vivere un po' più alla giornata e se fosse capitato dirlo a voce, o forse era meglio non parlarne affatto. Nel mentre faceva questi pensieri si addormentò sul tavolo, con la mano destra sulla tastiera del suo portatile che dopo poco cliccò inavvertitamente dei tasti...