venerdì 8 marzo 2013

Donne che saremo


Oggi é un momento per ricordare le DONNE CHE ERAVAMO, 

per capire le DONNE CHE SIAMO 
e costruire LE DONNE CHE SAREMO. 
Che sia sempre forte in tutte noi l'orgoglio di essere DONNA.
Buona festa a tutte!

sabato 23 febbraio 2013

Che fregatura diventare grandi!

”.... Te lo diró....Lo capirai quando sarai piú grande!"


Quando sei piccolo cresci piano, sembra che il tempo non passa mai.
I grandi ti ripetono quelle famose parole in cui nella tua testa risuona solo  'grande' e non vedi l'ora di crescere per raggiungere segreti ambitissimi e fare le cose 'da adulti', e nel frattempo li imiti per gioco, cercando di provare  un po' quella sensazione.

Davvero infinito il tempo....prima dei 18 anni.
Me lo avevano accennato, ma faticavo a crederci che dopo la (presunta) età della maturità sarebbe volato.
Ma dovevo fare anche un'altra scoperta...
ció che credevo una realtá rosa e fiori, era complicata e pesante, che tutti i punti di riferimento, tutto ció che credevo bianco o nero in realtá poteva sfaldarsi, avere altre forme, colori e sopratutto, infinite sfumature.

Ed é proprio questa la fregatura : piú divento grande piú vedo sfumature, piú capisco gli altri e comprendo che a volte non é colpa di nessuno e che ognuno gioca il proprio ruolo, che se avessi davanti l' Elisa appena ventenne le farei una bella ramanzina per come si é comportata a volte, che con la vita ci si sporca inesorabilmenteme perdendo quegli occhi scanzonati e allegri sul mondo, che la vita é complessa perché é una trama di tanti fili che spesso di annodano invece di farsi tessere.

....e gli esami non finiscono mai....ma almeno spero che buona parte di essi mi avvicinino alla laurea..!

Perché non esiste una formula soddisfatti o rimborsati?!
Voglio ancora quel tempo eterno, ingenuo, leggero....

Eeh....che fregatura diventare grandi!!!!

giovedì 14 febbraio 2013

Pensieri (insoliti) della (buona?) notte

Ore 2.00, notte fonda.

Soffoco con la mia saliva affondando tra mari di carta e cieli neri d' inchiostro. Le nuvole il fumo che mi esce dalle orecchie.

Possibile che 4 moduli possano sintetizzare la mia vita?!

La lampada sul tavolo porta alla luce veritá accecanti.

La grafite appuntita che affonda nel foglio.  Le mani unite sul viso che stropicciano gli occhi.

Provo a mettere in fila i pensieri ma sono furbi, non si fanno prendere. Quando sembra di acchiapparne uno, scappano gli altri. Sono tanti, troppi. Spero basti chiudere la porta a chiave.

É tardi, ma spero non sia troppo tardi.

Spengo tutto, sopratutto la mia testa. Domani si vedrá.

Buonanotte!

lunedì 21 gennaio 2013

Vino, maschere, domande esistenziali ed elucubrazioni sull'arte delvivere




Per quanto ti possa truccare, non puoi sfuggire alla tua ombra, che persino di notte traccia il tuo profilo, seguendoti ovunque. Persino la luce a volte è ingannevole.
Stasera siamo dei colori sordi che camminano tra il buio e il silenzioso bagliore dei lampioni.

Questo pensavo tornando a casa, percorrendo il vialetto con una pioggerellina battente come questi pensieri, abbeverandomi, respirandoli.

Quindi, chi sono davvero?
Vado a dormire con la mia essenza sgusciata, smascherata,  nuda e pallida come verme o ogni mattina quando mi ridisegno torno a esistere? Maschere e scudi con spessori invisibili fuori e dentro la pelle.

Mentre penso a tutto ciò, questo movimento interiore che si spegne improvvisamente guardandosi attorno.

Era forse un sogno questa emozione che sento ancora?
Un mio sogno?

Gli altri, in espressioni standard, sembrano così tranquilli e sereni di vivere una vita regolare, senza sorprese, in cui il massimo dell'aspirazione è un mondo in cui tutto è imperturbabilmente equilibrato, statico (non esiste, troppa paura di accettare la naturalità del cambiamento).

Sarà colpa mia che non accetto queste regole. Anzi no, è colpa di quella sostanza inebriante, che da quella voglia di vivere, di cambiare, quel fuoco che brucia dentro che scalda e consuma, da estasi e dannazione insieme.

Sarà questo vino grezzo, denso e avvolgente in cui i miei pensieri annegano, si impregnano inebriandosi dolcemente, un nettare cui il primo sorso entra nel profondo, scorrendo direttamente nelle vene, eccitando il cuore, demolendo le razionali difese, lambendo l'anima.

Sarà questo che mi tiene ancora sveglia, queste onde che si scatenano in me.

É L'ARTE...
quest'incantesimo che mi coinvolgerà sempre, questa dolce-amara dipendenza, questo viaggio, questa ricerca perpetua...che suona come condanna ma è semplicemente vivere l'arte e l'arte del vivere.

Ecco, deve essere questo il sapore dell'esistenza.

Calda, corposa, intensa e sanguigna.

venerdì 11 gennaio 2013

Caffeina , domande esistenziali ed elucubrazioni sull'arte del vivere.


Maledetto caffè che mi tieni in un dormiveglia, o meglio, in un voglio dormì-veglia da cui non ci salto fuori. Sento una parte di me assonnata, ma tengo gli occhi aperti e fisso il vuoto e mi perdo nel vortice dei pensieri.
Forse sono loro in realtà che mi tengono sveglia. Desidererei tanto un tasto con cui spegnere  la mente qualche volta.
Io e coloro che hanno più o meno la mia età ci stiamo ritrovando nello stesso spazio virtuo-psico-mentale.
”.....Ma....Sto davvero VIVENDO o è tutta un'inerzia? Dov'è....cos'è che VOGLIO davvero?”
” Beh magari davanti a un bel bicchiere di vino insieme potremo trovare qualche risposta...o incasinarci ulteriormente, chi lo sà!” Rispondo sorridendo a un'amica.
” Ci sta e dobbiamo assolutamente farlo. Ma tu lo sai che questo è l'eterno dilemma senza soluzioni...un viaggio che non avrà mai fine!” Mi risponde sapientemente la mia interlocutrice.
”Certo...forse è anche questo il suo bello, il cercare, il muoversi...ma possiamo anche fermarci un attimo, fare delle tappe...forse tutto è gioco di questi due momenti... Intanto come punto d'inizio...fissiamo l'aperitivo!”

Chissà cosa mi tiene ancora sveglia. È davvero il caffè che ho preso, incautamente per la mia ipersensibilità a tale sostanza, o è la voglia di vivere e di realizzare i miei sogni?
Sto davvero andando dalla direzione giusta?
Sono sicura, adesso si.
So che le mie convinzioni possono cambiare, come la realtà che ci circonda, tutto quello che ho passato nella vita e sopratutto nell'ultimo periodo mi ha insegnato che anche noi ci dobbiamo muovere, fisicamente, psicologicamente, non esiste la stasi e l'immutabilità.

A 18 anni credevo di aver capito il mondo e invece ero solo all'inizio, anzi forse ero più avanti ai 10, l'esuberanza e l'amplificazione delle emozioni adolescenziale è una brutta bestia.
Cambiando prospettiva si capisce l'altro e ti arricchisce facendoti capire che ci sono più opzioni.
Credevo che la verità fosse una. Che la risposta giusta fosse una....e invece...
Una luce bianca può essere scomposta nei colori dell'arcobaleno e i colori dell'arcobaleno per quanto molteplici, si possono racchiudere nella luce bianca...

Questo discorso dove sta andando...?

Il bello è che....

Non lo so...
...qualche volta amo fare discorsi senza guinzaglio e far correre l'istinto anche oltre al parchetto limitato della logica razionalità, no?


martedì 1 gennaio 2013

Nuovi inizi - 2013

Ultimo giorno di questo sconvolgente 2012.

Nonostante solo pochi mesi fa mi mancasse qualsiasi cosa e riprendersi non è stato e non sarà semplice, non voglio dimenticare nulla, dalle cose spiacevoli che mi hanno fatto capire ancora di più il valore di ogni singolo attimo facendomi uscire una forza incredibile, alle tantissime cose positive, nuove conoscenze, nuovi progetti.

Nonostante tutto..porterò tutto questo bagaglio nella mia nuova vita nel nuovo anno, cercando di ottenere sempre il meglio.

Auguro a tutti di iniziare un nuovo anno pieno di soddisfazioni e a chi sta passando dei momenti difficili, di continuare a combattere, perché prima o poi quel piccolo angolo di felicità offuscato dai guai, arriva..
Buon anno!

sabato 8 dicembre 2012

Diario di luoghi e di cieli

Foto mia

Passo dopo passo, se ne fa di strada.
Pagina dopo pagina, mattone dopo mattone, il libro dimora della mia esistenza si arricchisce di esperienza e con esso maturo anch'io.

Ringrazio davvero di cuore chi si ferma qui, in questo mio piccolo screzio di cielo, per caso, per curiosità o anche solo per uno sguardo veloce e condivide un pezzo di vita.

Racconto di me e dei miei sogni e cerco di trasmettere qualcosa.
Senza tanti giri di suoni e di parole, in modo imperfetto e grezzo, un qualcosa di forte e crudo, di melanconica riflessione.

Questo é il mio Diario di luoghi e di cieli, di tutto ciò che un viaggiatore può portare nei suoi occhi e nel suo cuore.

Scatti emozionali di luci e ombre, di paesaggi umani e ruderi, di terre smosse di campagna che d'inverno, con la neve, diventano un mare bianco, come i pensieri.

Luoghi fuori e dentro di me.

Diario di luoghi e di cieli

Foto mia

mercoledì 5 dicembre 2012

Una scossa interiore: una ruota che gira

C'era una volta, in un paese non lontano, principi e principesse sul pisello che, sedendosi arrogantemente sul trono, sputavano sentenze su tutto e su tutti.
Alcuni di essi si sentivano perfetti e discriminavano, offendevano, giudicavano.
Atri  invece, per cattiveria, menefreghismo o opportunismo hanno fatto del male.
Parlandone con amici e conoscenti, sembra che davvero ci sia stata una scossa che abbia portato i nodi al pettine, che abbia scosso e fatto traboccare il vaso.

Ci sono tantissimi casi che potrei elencare, alcuni davvero paradossali.

Volente o nolente, stavolta si deve uscire dal guscio.

Chi si era seduto su un trono dorato è stato sbalzato per terra,
candendo con la faccia nella propria merda.


La ruota gira per tutti


martedì 4 dicembre 2012

La donna e la bambina (I'm wide awake)


L'altro giorno una mia piccola allieva mi propone questo brano di Katy Perry.
Per controllare i contenuti e l'eventuale difficoltà del brano, lo carico da youtube e lo guardiamo insieme e lei passo passo mi spiega il video.
"Quella è Katy da piccola...é Katharine! Si tengono per mano e lei la guida per le stanze e fa andare via i tori!"
Sorrido compiaciuta nell'interesse di una piccola allieva nei confronti di un brano musicale e di un'artista, perché anche se a me non intriga, fa piacere ugualmente vedere giovani così appassionati.

A un certo punto la protagonista da un pugno al principe azzurro e io scoppio a ridere
"Perché ridi?" -mi chiede.
Istintivamente le avrei detto che ricorda qualcosa di già visto, ma le rispondo:
"Vedi in quella scena l'adulta capisce che non è tutto come sembra e che il principe la vuole fregare in realtà!"
Proseguiamo nelle scene successive e aggiungo:" Vedi, si tengono per mano.
Qualche volta una trascina l'altra e viceversa, forse è un invito a non lasciare mai la propria bambina interiore, quella impulsiva, quella artistica."

La mia versione è un po' fantasiosa ma non credo di essere andata lontana.
Improvvisamente ho capito che eravamo come nel video.
La bambina e l'adulta,
la piccola allieva e l'insegnante,
e questa insegnante, io, é stata bambina e ha imparato da altri a sua volta.
Un abbraccio ideale tra tempi diversi, un tenersi per mano nel presente tra passato e futuro.

La sera, chiudendo gli occhi, ho risentito quel profumo....
Dicono che i bambini vivono nel presente,
eppure lo sentivo nettamente quel profumo indescrivibile pulsante di magia pensando all'avvenire!
Ero già conscia che l'avrei perso nella concretezza dei problemi della vita
ma sapevo che prima o poi l'avrei ritrovato.
Era solo nascosto.
Dentro di me.

 

Sono completamente sveglia
Sì, ero nell’oscurità, stavo crollando
A cuore aperto
Come ho fatto a interpretare le stelle in modo così sbagliato?
E ora mi è chiaro che tutto quel che vedi
Non è sempre come sembra
Sì, ho sognato per così tanto tempo
Vorrei aver saputo allora
Quello che so ora
Non mi sarei gettata a capofitto
Non mi sarei inchinata
La gravità fa male
Tu l’hai resa così dolce
Finché non mi sono svegliata sul cemento...

Cadendo dal settimo cielo
Schiantandomi dall’alto
Stanotte sto lasciando perdere (sì, ti sto lasciando perdere)
Sì, sto cadendo dal settimo cielo
Non sto perdendo sonno
Ho raccolto ogni pezzo
E sono atterrata in piedi
Non ho bisogno di niente che mi completi, no
Sono completamente sveglia

Sì, sono rinata
Dalla tana del leone
Non devo fingere
Ed è troppo tardi
La storia è chiusa ora, fine Il tuono romba
I castelli si sgretolano
Sto cercando di resistere Dio sa se ci ho provato
A vedere il lato positivo
Ma non sono più cieca…
Sono completamente sveglia

Una, nessuna, cento bozze


Provo proprio affetto per tutti i miei post, racconti, scritti, quelli belli, quelli brutti, intelligenti o ingenui  o sciocchi che siano. Le bozze però hanno uno spazio tutto loro

A volte vengono abbandonate distrattamente dai padroni e salvate dalle funzioni automatiche dei programmi e mi fanno tanta tenerezza; stanno li, in un cantuccio, accoccolati dalla nostra fantasia che poi li lascia improvvisamente, in sospeso.
Rimangono in attesa, sperando di attirare la nostra attenzione

Mi danno un po' ansia, perché vogliono essere qualcosa, ma non hanno ancora la giusta forma, vogliono uscire e vivere ma non si reggono ancora bene in piedi essendo idee neonate, o sono  prigioniere delle insicurezze del loro autore, altre sono pronte ma reclamano una direzione precisa.
Altre sono spunti che rimangono in attesa.
Queste mi intimoriscono di più.
Attendono, attendono, e ancora attendono me. E io attendo, attendo e ancora attendo di avere il tempo per lavorarci. Loro inseguono me che inseguo il tempo. Una corsa infinita.

Con un semplice 'click' potrei eliminarle, ma non riesco, è più forte di me.
Se gli ho dato uno spazio significherà qualcosa, avranno diritto di dire la loro, no?

Di qualsiasi natura siano, di sicuro sono qualcosa di più che lettere messe insieme.
Sono idee, pensieri, veri e propri progetti.
Accenni, principi di vite reali o di fantastia, appunti, spunti interessanti che hanno bisogno di maturare nella mente per essere usati o coglierne i frutti in un altro momento più propizio, come semi in un cassetto segreto delle meraviglie che dopo dopo tanto tempo rivela alla sua apertura delle nuove forme di vita che possono essere piantate in altri terreni, in altri vasi.

Avevo sparpagliato tanti progetti, tanto potenziale che come tesori nascosti e dimenticati si rivelano a me con la nuova luce che le mie nuove esperienze possono far riemergere e brillare al meglio.
La maturazione fornisce di nuovi strumenti il pensiero, che diventa in grado di ordinare la pangea mentale e acquisire chiarezza e determinazione.

Una nessuna, cento bozze.
Non so se ci vuole più coraggio a eliminarle, lasciarle riposare o a svilupparle.
Sicuramente è un viaggio cercare di capirlo!