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venerdì 12 maggio 2017

Diario del Passaggio


Pensiero, energia, azione.

Shimmering Warm and Bright - Bel Canto

Da giorni vorrei ultimare questo racconto di viaggio, tra la stanchezza e la voglia di condividere tutto, mi addormento sulla tastiera del computer,  sognando viaggi, volti familiari e posti incantevoli.
E così tra un the aromaticamente morbido e accogliente alla vaniglia e cannella, caldo e fumante, tutto ciò che ci vuole questa sera dopo una giornata non- stop con questo clima che passa agli estremi senza avvertire, provo a terminare.
Lampada soffusa e musica che accompagna il fluire liquido dei pensieri.









Ogni cambiamento comporta una grande energia e segna un prima e un dopo.
Può essere rapido o lento, ma si percepisce profondamente il suo movimento.
E mai come in questo Aprile del 2017 ho sentito una vera primavera energetica davvero potente.
Eventi, performance, viaggi. Esposizione a 360', messa alla prova duramente come non mai.
Sento di aver sbloccato una parte importante della mia vita.
Mi rendo conto di come ogni tappa faccia parte di questa sorta di mio personale Rituale di passaggio.

Fare, imparare, costruire.

La parola Arte deriva dal sanscrito e significa "Andare verso" diventata poi nel senso pratico il portare un'abilità all'eccellenza. 
Il concetto di arte non é un astruso metafisico, ma si lega a doppio filo col concetto di fare, creare.
Oltre allo scrivere, mettere insieme scritti, renderli fruibili e fluidi, imparare nuovi programmi e app  in pochi giorni per i video e la presentazione proiettata a schermo, ho fatto diversi lavori manuali. 
Concretizzare, costruire, investire il proprio tempo e le energie per qualcosa in cui credi é emozionante. 

Condividere, esporsi, esprimersi, mettersi in gioco.

The Suffering - Bel Canto
Diario di Luoghi e di Cieli

"Non ho mai visto una cosa del genere!" , "E' davvero originale!" e "Grazie di aver condiviso il tuo mondo con noi. So che non é facile ma é stato meraviglioso!" mi é stato detto, tra i vari, piacevoli complimenti.
Per me é una gran vittoria personale. Vincere sulle paure, sulla propria demotivazione e negatività, , riuscire ad aprirmi in maniera così totale e piena. Non ci avrei mai scommesso, eppure dandomi gli opportuni calci nel sedere, attaccandomi con gli artigli alla mia volontà, senza nascondermi e bloccarmi dietro ad alibi demotivanti, ho fatto un grande passo per me.

Raccontare la mia storia, raccontarmi, in una dimensione tutta mia in cui si intrecciano le arti, i sogni e la realtà.

Voglio dare tutta me stessa. Tutto di me.



Mettersi alla prova con coraggio e continuare a Viaggiare.

Let me Love You - Novecento






Il Viaggio continua e il giorno dopo ho preso la macchina e sono partita carichissima per Montalcino.
Il mio primo viaggio lungo da sola, con l'adrenalina, pensieri e musica come compagni di viaggio.
Sopratutto un pensiero, un bellissimo spunto, un'ispirazione che mi ha dato la carica non solo per questo viaggio, ma per tutto questo percorso che sto facendo e che mi sta cambiando.







Nel viaggio di andata, ammiravo i paesaggi e i colori delle campagne toscane , sebbene piovigginasse di tanto in tanto, faceva spesso capolino il sole.
Per me l'odore di pioggia regala una dolce malinconia magica e ispirante, che aggiunge profumo a questi ricordi. Ascoltare i Novecento all'andata e gli Agricantus (che mi hanno letteralmente folgorata) al ritorno hanno sicuramente impressionato queste pagine nella mia mente.

Da qualche parte, verso Monteriggioni. Le mura si vedono all'orizzonte. Questo é l'unico tratto sterrato decente, il resto da incubo. Mi ha sorpreso che persino nelle statali si trovano dei tratti sterrati (ma non dissestati e stretti come questi...).

Essence (The Circle of Life) - Agricantus

Ho intravisto dei posti , come Bonacompra e Monteriggioni, che sarei poi andata a visitare al viaggio di ritorno, che é stato intenso, lungo e in parte tragi-comico (guardando gli effetti esilaranti sulle persone a cui lo racconto, prima o poi dedicherò un post a parte!), tra strade strette, dissestate e non asfaltate in cui il navigatore ti fa perdere, rischiando di lasciarci la macchina, e code infinite autostradali. Ma con la musica e i pensieri giusti, é stata alla fine una bella avventura, in cui ho coltivato pazienza e positività.
Le difficoltà in fondo ci saranno sempre, ma é come si affrontano che fa la differenza.



Veduta di Montalcino








Disiu - Agricantus


Una panchina che sembra affacciarsi sulle nuvole in un meraviglioso sguardo che rincorre le colline toscane.

Mi siedo, lo scorcio del castello e di tutta la meravigliosa vallata era ispirante e una lieve dolce brezza sembrava portare al mio orecchio pensieri.
Penso a come potrei fissare tutta questa meraviglia, carta e penna non ne ho, neanche il fido iPad mio compagno di avventure. Prendo il telefono per scrivermi qualcosa, ma ci ripenso e lo rimetto a posto.

Poi smetto di cercare. Mi godo questa visione mentre le emozioni mi avvolgono e mi parlano, senza parole. Fisso tutto dentro di me e le lascio  su questa panchina, custode del Qui ed Ora.

In quel momento ho abbracciato solo il silenzio e ho lasciato spazio al sentire.





Il mondo si é fermato. Per un istante eterno.
Ho soffiato alle nuvole per non coprire la tua luce,
chiudendo gli occhi, sentendomi accarezzata dai tuoi raggi
Portato a me dal vento,
Ti ho respirato a pieni polmoni.
e ho catturato ogni molecola.


Persa in strade sterrate, in castelli misteriosi, nelle interminabili code autostradali, nella mia quotidianità folle e imprevedibile, ti sento, sei sempre qui.
Come ritmi tribali che scandiscono le mie giornate e melodie  eteree che percorrono i miei discorsi.
Giro questo pazzo mondo ma ciò che desiderò é averti tra le mie braccia.
Le parole saranno inutili.



Monteriggioni, mura






























La mia curiosità mi spinge sempre a cercare la storia non ufficiale del luogo, quella delle leggende, delle storie popolari e dei segni che il tempo non ha rubato.
La provincia di Siena ne é piena e mi sono resa conto davvero di non aver visto la benché minima parte.  La stanchezza e il desiderio di prendermela con calma ha prevalso, ma questo assaggio ha destato in me quella fame che so mi riporterà in questi luoghi di cavalieri e templari, di streghe, di magia ed esoterismo molto affascinante per me.

Monteriggioni




















Ma questo Aprile aveva ancora in serbo per me un altro viaggio, altre emozioni.


Veduta dal boschetto del The Forest, sul Lago d'Iseo

Una cerimonia pagana bellissima, immersa nelle celebrazioni di Beltane tra una foresta magica con vista Lago d'Iseo. Posto magnifico.

Il giorno prima ha piovuto e c'é un bel freschino che stempera il sudore dovuto ai balli e ai mille brindisi.
E' affascinante come dopo la pioggia, la luce si scompone nei colori tipici anche dell'arcobaleno.
Nonostante conosca la teoria scientifica della scomposizione dei colori, non manca mai di affascinarmi e di crearmi suggestioni.
Dopo uno sfogo, dopo un pianto gli occhi sono più brillanti, il cuore aperto. E tutto questo spettacolo dopo il grigiore della pioggia.
Il "buttare fuori" richiede sempre tanta energia, talvolta dolore, ma é un movimento che permette di far uscire anche i propri colori, le proprie emozioni.
Dovremmo permetterci di andare contro le convenzioni ed emozionarci di più.




Riflessioni

In questa primavera, come non mai, sto rifiorendo con energie rinnovate.
Molti lati di me, quasi insospettabili, si stanno facendo conoscere.
Sono partita diverso tempo fa da me, dalla fiducia in me stessa. Ho scavato e sto scavando nei miei abissi per affrontare tutti i miei demoni e mi sto risollevando, volando come l'araba fenice.

Anche questo maggio si presenta pieno e farò un ulteriore grande passo che, comunque andrà, mi farà uscire dai miei limiti e dalla mia zona di comfort protetta orgogliosamente da muri, e mi mostrerà così come sono.
Un altro forte atto di coraggio, un altro lancio nel vuoto che, nonostante la paura, non vedo l'ora di fare perché ne sono sicura, ne vale la pena.

Non voglio avere rimpianti. Lotto per il mio sogno.




lunedì 23 dicembre 2013

Dentro i miei vuoti : Serpente di luce




Guardo scorrere la mia vita fuori dal finestrino
Camminando su cieli,
Cinematici sfondi
Ombre e luci della mia esistenza che scompare, e appare.
Questo serpente di luce
Che corre al di sopra di infinite esistenze
Corre, tarda puntualmente agli appuntamenti della comprensione

Sulla te
rra, nelle vite altrui, nei luoghi reali o virtuali della nostra esistenza...
Ecco le stelle cadenti che brillano per poi scomparire inghiottite dall'oscurità della notte.
Navigando tra le tempeste della vita... Stando a galla, affogando.

... E tu... Perché sei qui?


Un altro viaggio. Si è già fatta sera.
La pelle carta straccia di parole sudate.
Pensieri accartocciati di stanchezza.

La malinconia compagna di viaggio,
Musica che si insinua lentamente e profondamente, facendo sospirare il cuore guardando l'orizzonte, Che corre con me, che si nasconde per poi riapparire improvvisamente mutato,
A volte turbato, a volte più sereno,
Sembra avvicinarsi, ma in realtà non può che allontanarsi da me...

Nel serpente di luce che mi accoglie, che fende l'aria, morde gli istanti,
Chissà dov'è il destino,
Se in stazioni deserte
O dove qualcosa segretamente allo stesso futuro, mi attende.

Che nuovi intrecci tesserà per me?
Se mi avvolgeranno, danzando sognanti come polvere di stelle.

Non so se mi fermerò , se scenderò 
Dove potrò davvero afferrare l'orizzonte senza che mi sfugga.

Per ora rimango in compagnia dei miei pensieri,
Che si stringono nelle calde e dolci illusioni per non gelarsi alla realtà.


Soundtrack: As heard on tape -Jolly




sabato 19 ottobre 2013

10.000 visite!!!!!!!



10.000 VISUALIZZAZIONI!!!!

Questo piccolo screzio di cielo é stato aperto quasi a caso, per sfida, per sfogo, in uno dei momenti piú difficili della mia vita.
Racconto. Storie, riflessioni, cazzate varie. Non informa, non si impara a cucinare, a truccarsi, o le ultime mode.
Ci sono racconti. Storie. Riflessioni, punti di vista forse distorti.
Sono cresciuta molto scrivendo, condividendo sul blog e vedendo crescere sempre di piú il consenso e l'apprezzamento per questo mio piccolo screzio di cielo, spazio reale e virtuale.

Grazie a tutti voi, lettori silenziosi e non, a tutti coloro che mi hanno ispirato e mi ispirano, ai cieli, ai luoghi, alle polveri di stelle che continuano a inebriare il mio cielo e il mio cuore.

Grazie di cuore!!!!!!! :)

Kirayel

lunedì 21 gennaio 2013

Vino, maschere, domande esistenziali ed elucubrazioni sull'arte delvivere




Per quanto ti possa truccare, non puoi sfuggire alla tua ombra, che persino di notte traccia il tuo profilo, seguendoti ovunque. Persino la luce a volte è ingannevole.
Stasera siamo dei colori sordi che camminano tra il buio e il silenzioso bagliore dei lampioni.

Questo pensavo tornando a casa, percorrendo il vialetto con una pioggerellina battente come questi pensieri, abbeverandomi, respirandoli.

Quindi, chi sono davvero?
Vado a dormire con la mia essenza sgusciata, smascherata,  nuda e pallida come verme o ogni mattina quando mi ridisegno torno a esistere? Maschere e scudi con spessori invisibili fuori e dentro la pelle.

Mentre penso a tutto ciò, questo movimento interiore che si spegne improvvisamente guardandosi attorno.

Era forse un sogno questa emozione che sento ancora?
Un mio sogno?

Gli altri, in espressioni standard, sembrano così tranquilli e sereni di vivere una vita regolare, senza sorprese, in cui il massimo dell'aspirazione è un mondo in cui tutto è imperturbabilmente equilibrato, statico (non esiste, troppa paura di accettare la naturalità del cambiamento).

Sarà colpa mia che non accetto queste regole. Anzi no, è colpa di quella sostanza inebriante, che da quella voglia di vivere, di cambiare, quel fuoco che brucia dentro che scalda e consuma, da estasi e dannazione insieme.

Sarà questo vino grezzo, denso e avvolgente in cui i miei pensieri annegano, si impregnano inebriandosi dolcemente, un nettare cui il primo sorso entra nel profondo, scorrendo direttamente nelle vene, eccitando il cuore, demolendo le razionali difese, lambendo l'anima.

Sarà questo che mi tiene ancora sveglia, queste onde che si scatenano in me.

É L'ARTE...
quest'incantesimo che mi coinvolgerà sempre, questa dolce-amara dipendenza, questo viaggio, questa ricerca perpetua...che suona come condanna ma è semplicemente vivere l'arte e l'arte del vivere.

Ecco, deve essere questo il sapore dell'esistenza.

Calda, corposa, intensa e sanguigna.

venerdì 11 gennaio 2013

Caffeina , domande esistenziali ed elucubrazioni sull'arte del vivere.


Maledetto caffè che mi tieni in un dormiveglia, o meglio, in un voglio dormì-veglia da cui non ci salto fuori. Sento una parte di me assonnata, ma tengo gli occhi aperti e fisso il vuoto e mi perdo nel vortice dei pensieri.
Forse sono loro in realtà che mi tengono sveglia. Desidererei tanto un tasto con cui spegnere  la mente qualche volta.
Io e coloro che hanno più o meno la mia età ci stiamo ritrovando nello stesso spazio virtuo-psico-mentale.
”.....Ma....Sto davvero VIVENDO o è tutta un'inerzia? Dov'è....cos'è che VOGLIO davvero?”
” Beh magari davanti a un bel bicchiere di vino insieme potremo trovare qualche risposta...o incasinarci ulteriormente, chi lo sà!” Rispondo sorridendo a un'amica.
” Ci sta e dobbiamo assolutamente farlo. Ma tu lo sai che questo è l'eterno dilemma senza soluzioni...un viaggio che non avrà mai fine!” Mi risponde sapientemente la mia interlocutrice.
”Certo...forse è anche questo il suo bello, il cercare, il muoversi...ma possiamo anche fermarci un attimo, fare delle tappe...forse tutto è gioco di questi due momenti... Intanto come punto d'inizio...fissiamo l'aperitivo!”

Chissà cosa mi tiene ancora sveglia. È davvero il caffè che ho preso, incautamente per la mia ipersensibilità a tale sostanza, o è la voglia di vivere e di realizzare i miei sogni?
Sto davvero andando dalla direzione giusta?
Sono sicura, adesso si.
So che le mie convinzioni possono cambiare, come la realtà che ci circonda, tutto quello che ho passato nella vita e sopratutto nell'ultimo periodo mi ha insegnato che anche noi ci dobbiamo muovere, fisicamente, psicologicamente, non esiste la stasi e l'immutabilità.

A 18 anni credevo di aver capito il mondo e invece ero solo all'inizio, anzi forse ero più avanti ai 10, l'esuberanza e l'amplificazione delle emozioni adolescenziale è una brutta bestia.
Cambiando prospettiva si capisce l'altro e ti arricchisce facendoti capire che ci sono più opzioni.
Credevo che la verità fosse una. Che la risposta giusta fosse una....e invece...
Una luce bianca può essere scomposta nei colori dell'arcobaleno e i colori dell'arcobaleno per quanto molteplici, si possono racchiudere nella luce bianca...

Questo discorso dove sta andando...?

Il bello è che....

Non lo so...
...qualche volta amo fare discorsi senza guinzaglio e far correre l'istinto anche oltre al parchetto limitato della logica razionalità, no?


giovedì 5 luglio 2012

La staffetta del phon. Ieri dicevi domani.

Il viaggio incredibile di un semplice phon 
Finalmente una doccia!!
Un paio di giorni tra corse, caldo, freddo e sudore.
Paure, tensioni, volti, occhi vuoti e impauriti appiccicati nervosamente alla pelle.
Quando finalmente riuscii a farmi una doccia non mi sembrò vero di potermi sciacquare.
Sperimentai per la volta che pur essendo quasi giugno, c'era freschino la sera e per asciugarmi i capelli necessitavo di un phon, che girava tra S.Felice e Mirandola.
E ora serviva anche a me, nella mia piccola frazioncina di Novi.

"Pronto Je. Purtroppo devo richiederti indietro il phon...."
"Tranquilla, qui ora ci sono. Hai bisogno di qualcosa?"
Istintivamente ci venne un po' da ridere.Entrambe senza casa, lei dal 20 e io dal 29, con questo phon a fare da staffetta di due momenti. Due scosse. Due posti. Due vite.

Chi l'avrebbe mai immaginato mentre compravo quel piccolo phon da viaggio per lei, il 21 maggio, che l'avrei usato io alla fine!

Ancora ignara di tutto ciò che sarebbe successo, ma con una strana sensazione di countdown verso qualcos'altro che doveva succedere, lo portai alla mia amica insieme a quaderni penne e matite.
Mi disse :"È un'esperienza incredibile, che non vivremo mai più. Ho bisogno di scrivere per ricordarmi di questi giorni.".
Mi colpì questo suo desiderio. Divenne anche il mio.

Qualche giorno dopo, aggiunse :" ...Sai Elisa, noto che pagina dopo pagina, cominciano a diventare tante. Sto realizzando che stanno passando i giorni e che dovrò ancora star qui per tanto tempo!
All'inizio la tua mente pensa che è tutto temporaneo e veloce... Si fa fatica ad accettare che non è così...." e mentre cercavo di rincuorarla spronandola a pensare che magari prima dell'inverno avrebbero cominciato a metterle apposto la casa, mi guardavo intorno e mi rendevo conto che tanta gente aveva case distrutte e che purtroppo aveva ragione.

Ogni giorno si aggiungeva una nuova struttura e un nuovo gruppo di volontari.
La palestra non riusciva a contenere più tutti.

Poi arrivò la scossa del 29 Maggio e da quel momento anche io non avevo una casa e mi tornavano in mente le immagini viste i giorni prima. Mentre la terra bolliva e ci si accampava come si poteva, cercavo di realizzare la situazione, e una doccia. Eh si, quel phon ora serviva a me!
Mentre lo toglievo dalla scatola dell'imballaggio, sorridevo alla strana sorte di cui quell'oggetto era testimone.

L'avevo comprato per me e non lo sapevo!!!


Come in un film di cui hai visto un'anteprima, rivedi le stesse scene.
Dopo essere tornata alla vita grazie a una desiderata doccia,  passavo tra i gazebi che giorno dopo giorno diventavano sempre di più e sempre più organizzati e le pagine aumentavano.
Le parole della mia amica ritornavano, anche io mi stavo sempre più rendendo conto che non sarebbe stata una cosa veloce, ma non volevo crederci.
Ripetevo a me e agli altri che non era grave, che era questione di giorni e saremmo rientrati, mi drogavo di queste parole, purtroppo vuote. Le cose sarebbero andate diversamente.

Ricordo quegli sguardi indescrivibili che ci scambiavamo senza parole. Profondi.

I giorni passano, i minuti passano, i secondi passano. E mentre ci pensi sono già ieri.
[Alidi sul suo blog]

Purtroppo non si tornerà mai come prima. Ma si può ricominciare, meglio di prima.

Ci proverò, sempre.

domenica 10 giugno 2012

Si viaggia...


La macchina parcheggiata davanti al garage, 
una borsa con vestiti da mettere in ordine, 
ceste di oggetti vari da scartabellare per vedere ciò che serve.

Seduta, rigiro emozioni e pensieri nel vuoto mentale sul da farsi.
Ascolto il vento che aumenta d'intensità in una gelida corsa che porta via anche il sole. 
Mentre rifletto ascoltando l'eco delle mie stanze nascoste, arriva un'idea....

" Perché non scrivere un Blog? "

Ho voglia di raccogliere le mie cose, 
i miei pensieri sparsi tra scaffali di social network e pezzi di carta volanti caduti insieme a cocci di vita e di ricordi.

Diamo una scossa a questa testa, puliamo i calcinacci e mettiamoci all'opera.

Questo è  il diario di luoghi e cieli, 
di attimi e di sogni, 
di tutto ciò che un viaggiatore può portare nei suoi occhi e nel suo cuore...

Pronti a partire?

Si viaggia..............