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lunedì 28 marzo 2016

Dentro i miei vuoti: Rimani


Colonna sonora: Art of Noise - Moments in Love (quiet storm version)


Pazze le stelle che corrono come comete impazzite
Bagliori, scie graffianti,
Pensieri ed emozioni che scavano solchi
In terre segrete

Mi manca il respiro,
Annego affondando, scivolando profondamente in quelle setose onde argentee,
Nei riflessi lunari che mi inondano,
Quel sorriso che brilla in quegli occhi marini
Che hanno visto luci e oscurità.
Incorniciano il tuo volto,
Accarezzato dalle mani del tempo
Che ti ha plasmato con sapiente dolcezza senza deturparti,
e, senza disturbarti, il mio sguardo discreto ne ammira l'opera accarezzandone le forme, sognando di baciarne l'essenza.

Tento di stare a galla, lucida e ferma,
e annego nel tuo brillante sguardo sempre di più, nel silenzio dei giorni e dei sussurri che scalpitano, che urlano nascosti, che provocano tempeste in me,
Poi, dopo, la quiete,
Nel silenzio, la tua voce.
Ti parlo, ma non lo sai,
Ti rapisco dai miei occhi nascondendoti dentro di me.
Accompagni i miei viaggi, guidandone il timone, scrivendo
Tutto di me,
nelle mie pagine emozionali.

Rimani qui con me,
a disegnare nuovi porti, nuove mete
Non andare via.
Rimani.







giovedì 1 agosto 2013

Gocce di Luna










Gocce di luna cadono
in un lago di cristallo
il cui eco risuona per miglia
il cui fragore apre sanguinolente ferite
Laceranti nell'anima
Il silenzio tumultuoso
Di chi grida senza speranza 
di innocenti sporchi di vita

(2003)


lunedì 15 aprile 2013

Poesie Sparse: Aracne /Trame (2009)

Così come a volte casualmente si ritrovano i propri oggetti di cui non si ricordava nemmeno l'esistenza, capita in qualche recondito angolo virtuale di ritrovare poesie sparse. Per quanto siano crude e dirette, penso valga la pena raccoglierle. 


Conosci i ricami che intesse il destino,
il titolo del filo che si intreccia con ogni trama

Tanti e tanti colori,
anche i più sgargianti, tutti insieme, confusi
diventano una massa scura

Così è la trama della nostra vita,
che ci oscura sempre di più,
vestendo sempre più la notte

Poesie Sparse - Acido Amniotico


Così come a volte casualmente si ritrovano i propri oggetti di cui non si ricordava nemmeno l'esistenza, capita in qualche recondito angolo virtuale di ritrovare poesie sparse. Per quanto siano crude e dirette, penso valga la pena raccoglierle.



In quella vasca che doveva avvolgere vita
si scioglie un corpo

Non è colpa mia
non l'ho ucciso io
Perchè continuate a perseguitarmi
non ho fatto niente

in questa fredda stanza
in una vasca di acido amniotico
si scioglie una vita

Ingenua ragazza
dagli occhi così chiari e limpidi di gioventù
Perchè stai affondando il dito sul fondo?

Perchè assaggi quella sostanza
che sembra dolce sapone
ma che è velenosa placenta?

Che sapore ha la morte?

Ora lo sai,
e i tuoi occhi diverranno la teca di vetro
dove ghiacceranno le tue emozioni
Il tuo sguardo non avrà espressione
chi ti vedrà poserà lo sguardo
su un volto cui è stata rubata la luce
su uno sguardo vuoto

i tuoi vigorosi e dorati capelli
diverranno stoppa
con la quale gli altri puliranno per terra
o asciugheranno le loro lacrime.
Tu non ne avrai mai, anche se volessi
la tua freddezza dentro
le farebbe gelare

Anche il serpente con cui giocavi
ti ha morso
Quanto veleno
Quanto schifo
hai ingurgitato

Vomita tutto il veleno
e forse vomitando anche il sangue
riscoprirai di averne uno
di avere del calore dentro
Qualcosa che nonostante tutto scorre
e di non essere grembo sterile della dannazione

mercoledì 31 ottobre 2012

Parole danzanti

Parole formano cespugli danzanti
di spine
cocci di vita persi tra la polvere


Pietre di sacri edifici antichi
rotolano nel fango
il deserto si dilaga
divora edere, boschi, ghirlande di alloro,
colori...


L’orizzonte corre verso l’infinito..


Sempre più spazio
per disperse particelle
di anima.



perché la mente
perde il filo dei pensieri
il manto grigio cala
Di ogni cosa resta la sua ombra

di ogni emozione il suo silenzio



(1999)


giovedì 5 luglio 2012

La notte una lavagna per scrivere pensieri

La notte è una grande lavagna per scrivere i pensieri.
Le parole diventano piccoli punti luminosi
e anche quelle più tristi
sembrano essere così splendenti da diventare poesie..
Anche il dolore é nobile.
È il colore più puro 
in cui l'estro intinge le sue variegate setole.

mio quadro con maschere e luna

martedì 3 luglio 2012

Niente più sogni



Niente più sogni.
Ieri pareva un timido inizio, pochi flash nel dormiveglia.
La macchina non parte,
Morfeo con le sue braccia mi respinge
nel limbo.
Il cinema della mia anima non proietta più film,
Il buio è oscurità senza immagini luminose.
Non si vedono più nè speranze nè paure,
gli incubi che come pellicole apocalittiche animavano il mio interiore,
muovevano spettri, smuovevano demoni.
Cos'è un sognatore senza sogni?
Un artista senza arte.
Un cieco pittore monco.
Un musicista sordo, un cantante muto.
Un artista legato, ferito, soffocato, mutilato, deturpato.

 Un albero senza linfa.

Dove sono i miei sogni?
Dove li ho messi?
Li ho traslocati nella mia incrollabile veglia.
Accendendo la luce li intravedo
tra mobili, pacchi e valigie.
Li vedo, insieme a  cadaveri di persone, idee e progetti.
Non sogno più.
Agisco.
In attesa di ritrovare, un giorno, la mia valigia in un morbido e leggero giaciglio,
addormentandomi con essa, cavalcando le nuvole sorridendo,
sognando dolcemente.
Di nuovo.

mio quadro


giovedì 21 giugno 2012

La stazione





Storie che iniziano,
storie che finiscono,
speranze attese che viaggiano insieme pesantemente a libri e calzini sulle ruote del tempo,
occasioni perse e nuove opportunità inaspettate.

Crocevia di destini e vite in espansione,
molecole in fermento in una materia informe e brulicante mai uguale a sé stessa.

Ha sempre un gran fascino per me questo luogo.

La stazione


Riflesso vuoto. Cronache di viaggi solitari