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domenica 13 ottobre 2013

Dentro i miei vuoti: Maschere


Dentro i miei vuoti' è un racconto a puntate ispirato alla omonima canzone dei Subsonica. E' un'opera di fantasia. Riferimenti a fatti o persone sono puramente casuali

Il mio cuore scalcia.
Punta il tacco e perfora l'anima.

Non respiri, scavi dentro di me.
Ti ho di nuovo tra le mie braccia.

Di nuovo in me.

Vuoi sfondare tutte le mie porte e non lasciarmi nulla,
Penetrarmi l'anima lasciandomi il vuoto quando te ne andrai.

Provi a rivestirti di bugie e chiacchiere, la confusione ti nasconde da te stesso
E nella nebbia dei tuoi pensieri ti sei perso e non vuoi ritrovarti,
ma non mi hai lasciato nell'oblio, segui i miei passi, mi vieni incontro e mi rapisci alla logica spazio tempo stringendomi, afferrandomi in questa immensa nuvola che ci avvolge.
Abbracciami. Prendimi.
Ti vedo, sei qui.
Non darmi spiegazioni inutili che noi ben conosciamo.

Sono finiti i giochi ma continuiamo a nasconderci da noi stessi. Da noi.
Togliti la maschera, lo sai, ti vedo. So chi sei.
Io? Non riconosco la materia del mio viso, epidermide o cartapesta forse si sono fuse.

Mi disegni il volto di carezze e senti l'umidità delle mie emozioni
Gocciolano lente e silenziose, 
In punta di piedi sono sfuggite dai cancelli che hai distrutto.

"Ti ho fatto male?" chiedi.
Con un sorriso agrodolce "Sono altre le cose che fanno male...."

Poi, di nuovo sola. Incantata dai bagliori delle candele.
Fredda stanca notte, ma lo sguardo avvolge le fiamme.
Ipnotizzata le tocco e mi brucio le dita.

Un'oscurità segreta che incornicia i miei inconfessabili pensieri.
Bruciano, fanno male, ma non riesco a smettere di guardare e toccare. 
Non riesco a smettere di guardare la danza abbagliante guizzante che avvolgono il buio.
Voglio ancora sfiorare, voglio ancora toccare.
Forse non sento più dolore.

Subito quasi non sento nulla. 
La notte mi contorco, mi struscio al cuscino, al letto che sembra essere divorato, straziato dalla mia fame, dalla mia sete.
Mi sono bruciata. Dentro.
Ma sono ancora ipnotizzata dal fuoco.

E ora?
Mi hai dato in pasto al tempo. Mi hai dato in pasto ad altri desideri affamati.
In pasto a domande che sembrano senza risposta.
Vado avanti, anche se devo portarmi un cuore pesante  che non riesco ad estirpare.




giovedì 18 luglio 2013

Dentro i miei vuoti: 10 minuti.


'Dentro i miei vuoti' é un racconto a puntate ispirato alla omonima canzone dei Subsonica. É un'opera di fantasia. Riferimenti a fatti o persone sono puramente casuali


Lo ammetto. Mi sto portando dietro le mie incoerenze e le mezze veritá che racconto a mè stessa e agli altri. Che spalmo su di me per renderle convincenti, a mè sopratutto.
Uno scudo per difendersi dal dolore, ma anche dalla troppa felicitá. Quella troppa felicitá destinata a sfuggire.

Non mentirti. Non sono io che ti faccio rinnegare i tuoi principi. Non ti porto a essere diverso.
Con me, si con me, sei stato tè stesso davvero. Coi tuoi desideri, le tue fantasie, le tue parole, le tue paure...

Ho accolto tutto il tuo essere, ascoltandoti, facendoti entrare in me, profondamente...

Non mentirti, non sono un brivido che vola via. Mi sono infiltrata sotto la tua pelle, ti solletico, ti stuzzico, graffio, mordo e le piccole invisibili cicatrici sono solchi doloranti.
Sono più che viva nelle tue fantasie e nei tuoi dolori, non so come possa essere facile, ma sono scivolata tra questi ultimi. E sospiri...

Non vedendoti, non toccandoti, mi sono rimaste solo queste parole scritte per avere un minimo contatto con te.
Non la rabbia ma l'inquietudine ha calcato la mano. Una reazione, ho bisogno di una reazione..!!!

Sorpresa. Incazzatura. Calma e..un sorriso!
Un sorriso sintetico, un emoticons, ma sono giá piú serena.
Ti immagino sorridente, con quella tua faccia un po' da schiaffi e tenera da riempire di baci, con quei brillanti occhi nocciola da mordere, nocciola, come il tuo profumo, da mordere, come la tua pelle che mi sembra ancora di respirare.
Il mio cuore sorride un po'. Sto meglio.

Domani sarò in cittá, nel posto in cui sa. Lo scrissi, dalle 14 fino alle 15,15.
Vorrei ricordarglielo, dirgli che la sera verso le 23 finirò le prove dello spettacolo, sempre in città e che ho un mezzo impegno con dei miei amici in centro, non vincolante, e potrei, vorrei vederlo..anche solo dieci minuti.

Potrei scriverglielo senza volere risposta e conferme. Potrebbe capitare di vederlo in giro per i locali, anche se non mi avrá risposto, capirò, farò finta di non vederlo. Lui allo stesso modo anche se immagino squadrerá il profilo dei miei amici, sopratutto maschi.
Mi piace quando é geloso, anche quando lo é silenziosamente. Anche solo immaginarmi il suo sguardo di fuoco su di me.

O forse lo vedrò???

Sarebbe l'ennesima mia incoerenza scrivergli. Devo resistere.
Se vorrà concedermi quei 10 minuti, sa dove e come trovarmi.
Non ho piú bisogno di reazioni. Avrei bisogno di.. Quel profumo.

Quel profumo.
Quel viso da schiaffi da baciare.
Sorridente.
La mia mente ne traccia i contorni e i colori il cuore.